Firenze-Santuario Madonna del Sasso

Testo e Traccia Sentiero Scaricabile 

Arrivati a Firenze è possibile raggiungere la Città di Fiesole o a piedi, seguendo le indicazioni de "Le Vie dell'Appennino" o con i mezzi pubblici prendendo l'ATAF linea 7 a Piazza San Marco (vedi orari)

Infatti il percorso ha come suo inizio, più che Firenze, dalla più antica Fiesole, la città del Colle Lunato da cui, poi, nacque, intorno al 150 a.c. Firenze. Per ammirare l'antica Fiesole, città dalla storia millenaria di origine etrusca, non basterebbero giorni e per descriverla, pagine, per questo rimandiamo all'ottima guida "Fiesole Itinerari per scoprire le bellezze note e segrete del Colle Lunato" di Daniela Giovannetti e Claudia Paterna.

La prima tappa del viaggio vede l'arrivo al Santuario della Madonna del Sasso. Da Fiesole si seguono le indicazioni "Le Vie dell'Appennino" che ripercorre il sentiero CAI n10, il Sentiero di Stilicone

Si attraversa a metà costa la sovrastante cresta del Poggio Pratone (702mt) immergendosi in un paesaggio agreste in cui oggi gli oliveti fanno da padroni, lasciando ogni tanto un po' di spazio a piccoli boschetti in cui prevalgono quasi sempre i cipressi, e salendo di quota si assiste ad una sempre maggiore dominazione del bosco fatto da pini, carpini e querce, sugli oliveti. Un'ambiente caratterizzato dalla cultura contadina mezzadrile che con rispetto e cura della terra, con conoscenza e competenza, con un sapiente equilibrio fra uomo e natura, hanno reso unici e particolari questi luoghi in cui ancora oggi si può percepire la secolarità di una così importante tradizione. Man mano che si cammina, si possono vedere muretti a secco, tabernacoli e maestà ai bivi, si attraversano case coloniche, piccoli borghi e paesi.

Santa Margherita a Saletta
Santa Margherita a Saletta

Come Santa Margherita a Saletta nome che testimonia un'origine Longobarda ma sicuramente luogo di ben più antica data, come testimoniano i ritrovamenti di reperti etruschi, in cui si può visitare la chiesa al cui interno sono conservate opere di pregio.

 Continuando a camminare, immergendosi sempre nella storia, nella cultura e nelle colture, si arriva a Sant'Ilario a Montereggi una delle più antiche chiese della diocesi, le cui prime notizie della sua presenza si hanno già nel XI secolo.

Giorgio Vasari "Sconfitta di Radagasio presso Fiesole"
Giorgio Vasari "Sconfitta di Radagasio presso Fiesole"

Ma il vissuto di un luogo è costituito anche da quella parte di storia fatta di tradizioni, usi, detti ma anche da eventi che non hanno, almeno apparentemente, lasciato segno evidente; basti pensare al nome stesso del sentiero che si sta percorrendo: Sentiero di "Stilicone". 

 Già, infatti nel lontano 405 d.C, queste valli videro un'imponente invasione di circa 200.000 Ostrogoti guidati dal Re Radagasio, il cui grosso dell'esercito si accampò nell'area di Montereggi-Olmo mentre le avanguardie dell'esercito assediavano Firenze. Solo l'arrivo di Stilicone, magister militum dell'esercito romano, che di fatto teneva la reggenza dell'Impero Romano,  con sagace tattica e soli 30.000 uomini riuscì a sconfiggere e distruggere il massiccio esercito di Radagasio, nella battaglia di Mons Regis (Montereggi), nome, forse, in ricordo del Re Ostrogoto che su questa montagna fu decapitato. I toponimi dei luoghi sono importanti indicatori di fatti accaduti: infatti in zona Olmo esiste Vetta delle Croci, croci probabilmente dei numerosi uomini morti nella sanguinosa battaglia di Mons Regis.

I toponomi dei luoghi sono indicatori di fatti accaduti: infatti in zona Olmo esiste Vetta delle Croci, croci probablmente dei numerosi uomini morti nella battaglia di Mons Regis. Il motivo per cui gli Ostrogoti scelsero queste valli per accamparsi, valli che poi rappresentarono per loro la rovina, non è casuale: è un luogo ricco d'acqua e le sorgenti fanno da padrone. Come la sorgente dell'Acquinvogliolo,

antica fonte rimasta conosciuta fino ai giorni nostri per la "sua costante perennità,oltre che alle altre eccellenti qualità che la contraddistinguevano".

 

E chissà quanti altri misteri o semplici racconti, il territorio che abbiamo traversato custodisce. Magari bussando a qualche porta si può scoprire qualche storia interessante!

Dall'Olmo poi, si prosegue per Madonna del Sasso. Qua l'ambiente cambia repentinamente, lasciando spazio a castagneti misti a querce e frassini, che fanno sembrare essere in tutt'altro luogo. Il Santuario si erge con la sua bellezza ed imponenza incastonato nella montagna da cui sgorga il torrente Sieci ; qui la sosta è d'obbligo come la visita al complesso di impianto quattrocentesco e con il loggiato seicentesco e con le tele di pregio contenute all'interno della Chiesa

Santuario della Madonna del Sasso
Santuario della Madonna del Sasso

Segno della venerazione alla Madonna e all'ascolto del suo richiamo alla collaborazione, il santuario si trova soprastante alla frazione di Santa Brigida, altro piccolo borgo ricco di storia e tradizioni. Dal Santuario si riesce a intravedere la cima di Monte Giovi; mentre, guardando a Sud, il maestoso Massiccio del Pratomagno che separa il Casentino dal Valdarno, due valli completamente diverse fra di loro, unite però nei secoli dallo scorrere ininterrotto del più importante fiume toscano: l'Arno

Le prime cime del Massiccio del Pratomagno, in particolare in foto si può notare la cima tondeggiante del Monte Secchieta, sulla sinistra
Le prime cime del Massiccio del Pratomagno, in particolare in foto si può notare la cima tondeggiante del Monte Secchieta, sulla sinistra

Informazioni Utili

Scheda Tecnica

 

Km 21,6

 Tempo di percorrenza da 5 a 9 ore

 Dislivello +1070  -570

 Pendenza max 33.4%

min -25.5%

media +6.8% -6.1%

 Quota minima 48 mt

media 319 mt

massima 570 mt

 

Download
Scarica Traccia .gpx
Tappa 1 Firenze-Madonna del Sasso.gpx
File GPS eXchange 128.3 KB

Testimoni del Territorio

 

 

Dove Dormire e Mangiare

Per visitare Fiesole ci vorrebbero giorni e quindi notti, che posso essere passate al Camping Village Panoramico Fiesole 

(campingpanoramicofiesole.com)

Per INFO 055 599069 

 

La prima tappa prevede l'arrivo al Santuario della Madonna del Sasso in cui si può pernottare, con un offerta, alla Casa del Pellegrino, gestita dai monaci del santuario

Per INFO 055 8300162

055 8300456 (Padre Silvano)

www.santuariomadonnadellegraziealsasso.it