Mulin di Bucchio- Monte Falterona

"Chi va al mulino s'infarina" già. Così era quando si macinava il grano in questi meravigliosi mulini spinti dalla forza dell'acqua, modelli di ingegneria e centri di riferimento per i popoli di montagna. Tempi che non tornano come l'acqua che "ha macinato non torna più".

 

Lo scorrere dell'Arno, il fiume incavato (cit. Pasetto), qui ancora piccolo ma limpidissimo e forte, concilia lo scorrere dei pensieri verso il desiderio di una vita un pò più lenta, a contatto con i ritmi della natura, ed aiuta alla conoscenza di questo luogo davvero speciale che grazie all'impegno di molti ha mantenuto le caratteristiche delle case di campagna che putroppo oggi non si ritrovano quasi più poiché perse dietro ristrutturazioni invasive. Mulin di Bucchio è il primo mulino sull'Arno, uno dei più antichi del Casentino, fatto costruire dai conti Guidi di Porciano, è rimasto in funzione per circa 700 anni fino al 1960 grazie al lavoro della fam.Bucchi.

Inserito nei Luoghi di pregio dell'Ecomuseo Casentino è anche un luogo della Memoria: qui infatti morì dopo cruenti torture inflitte dai repubblichini, il ventenne Pio Borri, partigiano aretino che non rivelò niente della Brigata partigiana che si era formata in zona dopo l'8 settembre, permettendo così ai suoi compagni di sopravvivere e continuare la Resistenza.

 

Un luogo talmente ricco di storie e di una cultura che dispiace quasi ripartire. Ma ormai la meta è lì, sopra di noi, vicina, e il desiderio di rivedere Firenze dalla cima del Falterona ci incoraggia a riprendere il passo! Si sale e di nuovo si attraversano borghi ormai abbandonati, un tempo vissuti e pieni di genti: Serelli e Vallucciole, altro luogo d'eccidio nazifascista. Si sale ed ancora un luogo sacro agli etruschi: il Lago degli idoli, dove gettavano statuette votive a propiziare il viagio verso la Romagna. Il percorso apre alla magnificenza delle foreste e delle vette; i paesaggi tipici della montagna appenninica raccontano ancora di lavori dell'uomo a contatto con la foresta: le aie carbonili ed i tagli, vere e proprie arti. 

Ormai ci siamo. La meta è vicina. Ed ecco che siamo sulla montagna ad est di Firenze, la montagna da cui nasce l'Arno, la montagna di riferimento per gli uomini antichi e moderni: il Falterona, dove le foreste casentinesi, patrimonio dell'Umanità, spiccano nel sulla montagna più alta, da cui voltanto lo sguardo, laddove le faggete lo consentono, si riesce ad avere una magnifica visione che si perde per l'Italia, la meravigliosa infinita Italia quella forgiata da genti a loro volta forgiate dal territorio!

 

Firenze Falterona: dalla grande città alla grande montagna. 

Informazioni Utili

Scheda Tecnica 

km 10

Tempo di percorrenza da 4 a 8 ore 

Dislivello +1240

-160

Pendenza media +14.9%

-6.6%

Quota Minima 570 mt

Media 1032 mt

 Massima 1654 mt

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